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Giu 19, 2019

Una chiacchierata con Barbara, una mamma che utilizza abitualmente i testi in CAA per momenti di lettura in famiglia

Da genitore, quale è la sua esperienza con i testi in simboli della Comunicazione Aumentativa e Alternativa?

 “Da genitore sono grata agli strumenti di Comunicazione Aumentativa e Alternativa. Credo sia una modalità utilissima e cerco di farla scoprire e utilizzare anche ad altri genitori. Dal mio punto di vista si tratta di una risorsa indispensabile e, dopo un po’ che la si usa, anche naturale.”

Quali possono essere le difficoltà per un genitore che non conosce questo tipo di codice?

 Lo scoglio iniziale emotivo da superare riguarda la nostra abitudine ad usare le parole, intendendo il linguaggio solo in questa modalità. Per chi non ha particolari difficoltà nella comunicazione verbale può non essere semplice immaginare uno scenario diverso a livello comunicativo. Capisco quindi che per le famiglie all’inizio possa non essere così spontaneo utilizzare i simboli della CAA. Si tratta di uno strumento di cui ci si può servire quando si è già conquistata la consapevolezza di alcune difficoltà comunicative del proprio figlio.

Come è nata la sua esperienza con la lettura in simboli?

 Anche nel mio caso c’è stata un po’ di fatica iniziale: credo vada messa in conto. Noi abbiamo cominciato parecchio tempo fa, quando il digitale non era diffuso come adesso. Sei anni fa siamo partiti con l’esperienza dello screen writing, come supporto. Praticamente passavamo le nottate per produrre noi stessi tabelle in maniera artigianale! Sicuramente il diffondersi del digitale ha portato una facilitazione per tutti noi che vogliamo usufruire della CAA.

 Il progetto “I libri per tutti” in effetti si sviluppa principalmente in digitale. Cosa può dire a chi si sente un po’ diffidente verso questo supporto?

 Consiglio ai genitori di non spaventarsi, ma di cogliere l’enorme opportunità che il progresso tecnologico ci offre. Capisco che avvicinare il bambino alla lettura del tablet può non essere immediato o sempre semplice, ma a un certo punto scatta una molla. Vedrete davvero il cambiamento: da un atteggiamento iniziale, che può essere riottoso o distratto, a quando il bambino comprende di essere capito e allora scatta la magia!

Al di là di ogni perplessità e di ogni difficoltà, i nostri figli sono nativi digitali, quindi hanno una naturalezza con questo tipo di supporto per noi difficile da capire. L’app de “I libri per tutti”, in particolare, ha una dinamicità che cattura! Inoltre la lettura dei simboli con la voce extra è un ottimo punto verso l’autonomia.

Cosa ne pensa dell’esperienza della lettura condivisa? 

La lettura condivisa è sicuramente un momento felice, che fa bene a tutta la famiglia e a tutte le famiglie. Il modo per renderla un momento davvero unico, piacevole e coinvolgente è capire mano a mano i gusti di ognuno e valorizzarli. Per esempio mia figlia adora le storie personalizzate, dove è lei la protagonista. Ecco, quello che spero per quanto riguarda i testi in CAA, ad esempio, è che possano esserci sempre più storie in circolo, con temi che seguano mano a mano anche la crescita dei piccoli lettori.