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Apr 01, 2019

Per una cultura dell’inclusione: una chiacchierata con Fabrizio Serra, direttore della Fondazione Paideia

Come nasce da parte della Fondazione Paideia l’idea di promuovere un’iniziativa come quella de “I libri per tutti”?

 La Fondazione Paideia opera da venticinque anni al fianco di famiglie e bambini in difficoltà. Oltre al nostro impegno in campo sociale, abbiamo sempre dedicato una parte del nostro intervento anche alle iniziative di tipo formativo. La nostra mission è infatti diffondere una cultura dell’infanzia, per la costruzione di una società più inclusiva e responsabile.

Come mai la scelta è ricaduta proprio su questo progetto?

L’idea di promuovere un progetto di “comunicazione su misura” per la diffusione di testi accessibili a tutti, nei simboli della Comunicazione Aumentativa e Alternativa, è nata proprio ascoltando e accogliendo i bisogni dei nostri bambini.

Dall’incontro diretto con le famiglie con bambini con disabilità e dalle collaborazioni sviluppate in questi anni con servizi sociali e istituzioni del territorio, abbiamo riscontrato il bisogno di dotarsi di strumenti accessibili, personalizzabili e fruibili in contesti diversi, da destinatari eterogenei.

 Come è nata concretamente l’iniziativa “I libri per tutti”?

Il progetto è cominciato prima a livello locale, con una rete che si è sviluppata in tutto il territorio piemontese, attraverso la preziosa collaborazione delle biblioteche che hanno messo la loro esperienza a disposizione, insieme a quella degli operatori sanitari nei servizi di neuropsichiatria infantile operanti sul territorio (ASLCITTADITORINO e ASLCN1).

Successivamente è nata la Bottega Editoriale di Fondazione Paideia, avviando un lavoro di studio sulla trasposizione dei testi in simboli della Comunicazione Aumentativa e Alternativa.

Lo spirito che anima la Fondazione Paideia è quello di chi si avvia nel campo della ricerca, consapevole della necessità di verificare e avviare buone prassi.

Per questo siamo orgogliosi della convenzione firmata con l’Università di Torino (Dipartimento di Scienze Linguistiche) per avviare una ricerca condivisa, così come di quella con lo IUAV (Università di Venezia) in merito al ricorso al libro e all’esperienza della lettura all’interno di un più ampio lavoro di progettazione con la Comunicazione Aumentativa e Alternativa.

Lo sviluppo de “I libri per tutti” è un’ulteriore evoluzione, avvenuta grazie all’interessamento dei principali gruppi editoriali italiani, che si sono posti come interlocutori attenti di un progetto ambizioso e sfidante.

La pubblicazione, in versione digitale e cartacea, di libri caratterizzati da testi scritti nei simboli utilizzati nella Comunicazione Aumentativa e Alternativa, vuole favorire una lettura accessibile a tutti i bambini, offrendo loro sempre più esperienze di lettura, oltre a quelle rese possibili dai libri già in commercio, rispondendo alle esigenze diverse dei lettori.

Crediamo che questo sia un passo significativo per cooperare alla costruzione di una cultura dell’inclusione.