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Dic 20, 2018

I libri per tutti fanno bene

La lettura ad alta voce è una, fra altre, condizione che favorisce lo sviluppo del linguaggio, fin dal primo anno di vita. La prosodia e la segmentazione delle parole tracciano precise coordinate, perché un bambino si orienti in un’atmosfera di parole (per dirla con il filosofo Wittgenstein)

I libri in simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa contribuiscono in maniera significativa allo sviluppo di emergent literacy, ossia “il complesso di conoscenze, attitudini e abilità necessarie per sviluppare abilità di lettura, si sviluppa progressivamente nei primi anni di vita, su basi geneticamente determinate e in relazione con quanto offre l’ambiente, in particolare dal punto di vista della stimolazione verbale”, come scriveva Giorgio Tamburlini (Medico e bambino, 8.2015).

Quante abilità acquista un bambino, prima di imparare a leggere e scrivere!

Anche nella lettura, ogni bambino cresce in autonomia e acquisisce competenze di literacy per imitazione. Giorno dopo giorno, anche grazie ai libri in simboli, il bambino attinge ad una esperienza di lettura sempre più complessa, e avanza nel linguaggio. Segue la trama narrativa anche quando è ritmata dal discorso diretto, individua i caratteri dei personaggi, coglie le metafore che il linguaggio veicola, si apre al pensiero astratto.

Leggere insieme una storia è dunque un’azione potente in grado di attivare le aree celebrali nell’emisfero sinistro;  il bambino raggiunge la comprensione contestuale, non rimane fermo alla corrispondenza tra il grafema e il fonema.

La lettura sostiene in bambino in quella conversazione interiore, che trattiene tra sé e sé, anche in sani momenti di solitudine. A livello interiore, chi ascolta ricostruisce la storia personalmente, la arricchisce con i frutti della sua immaginazione, attinge alla memoria per integrare esperienze e storie accumulate nel passato. Ogni storia è anche una importante esperienza emotiva.

Nel ascolto della lettura “modellata” dei libri in simboli,  e nel dialogo che segue, il bambino è sollecitato sul piano fonologico e lessicale. I libri donano parole nuove, ampliano il vocabolario. Sempre è la curiosità la leva dello sviluppo: riconoscono in maniera spontanea lettere, simboli, suoni.

Nel caso, in special modo, di bambini con bisogni comunicativi complessi, le esperienze di lettura promuovono il benessere psico-fisico. Il dono che un bambino riceve dalla lettura, non riguarda solo la storia.  La lettura condivisa offre uno spazio privilegiato e un tempo per la condivisione di significati; che ogni bambino per crescere ha bisogno di significati da fare propri, da ripetere, da rappresentare.